Le migliori maschere naturali per la pelle grassa

La pelle grassa può diventare un fattore poco piacevole quando riflette la luce e diventa particolarmente visibile in alcune aree del viso come il mento, il naso o la fronte. Questo tipo di pelle è spesso anche caratterizzata dalla presenza di punti neri aperti e chiusi sul viso o su altre aree del corpo, a causa di una sovrapproduzione di sebo, che è la sostanza oleosa naturale che produce le ghiandole sebacee presenti nella pelle e nei capelli con il conseguente intasamento dei pori, i quali richiedono un trattamento e una cura specifici per migliorare il loro aspetto.

Oggi impareremo come preparare delle maschere efficaci per combattere la pelle grassa e l’acne: ci sono infatti molti ingredienti naturali che sono perfetti per lavorare su questo tipo di pelle, ed in questo articolo mostriamo alcune maschere naturali per la pelle grassa, ovvero che possono essere realizzate con ingredienti che abbiamo anche in casa. Chiaramente esistono anche maschere più particolari ed elaborate che prevedono l’utilizzo di determinati prodotti e cosmetici, ma in quel caso è bene seguire un corso estetista per apprendere al meglio come gestire questi ingredienti più elaborati sulla tua pelle o quella dei tuoi clienti.

Cause della pelle grassa e dell’acne

Altri fattori che predispongono alla comparsa di questa condizione sono la proliferazione di batteri che vivono sulla pelle e che finiscono per invadere i pori e dare origine alla formazione di brufoli, pustole, papule e noduli e all’infiammazione e arrossamento dei tessuti, ma non solo. Sintetizzando possiamo elencare in questa maniera le cause della pelle grassa:

  • Fattori genetici
  • Squilibri ormonali
  • Disturbi nervosi
  • Cattive abitudini alimentari
  • Uso di prodotti cosmetici inappropriati
  • Consumo di alcuni farmaci

Le maschere naturali più efficaci per la pelle grassa e l’acne

Per ridurre la sovrapproduzione di sebo e combattere la comparsa di nuove impurità, la pelle grassa richiede l’uso di prodotti con proprietà astringenti e antibatteriche. In questa maniera, sarà possibile eliminare il grasso in eccesso, favorire la pulizia della pelle, rinfrescarla, eliminare tutti i brufoli e chiudere i pori aperti del viso. Esistono diversi prodotti naturali che hanno queste proprietà e che possiamo usare per creare maschere veramente efficaci, ecco quali.

Maschera al pomodoro

Proprietà della maschera al pomodoro

Il pomodoro è un alimento molto ricco di vitamine A e C, e minerali che aiutano a nutrire la pelle. Allo stesso tempo il pomodoro è astringente, pulisce la pelle in profondità e combatte le impurità che appaiono con l’acne limitando la produzione di grasso sul viso.

Preparazione della maschera al pomodoro

Schiaccia 2 pomodori spellati con 2 cucchiai di zucchero e 1 cucchiaio di succo di limone appena spremuto fino ad ottenere una miscela omogenea.

Applicazione maschera

Stendi la maschera al pomodoro sul viso con massaggi circolari e lasciala riposare per 15 minuti. Non esporre la pelle al sole durante questo trattamento, poiché il limone potrebbe causare la comparsa di macchie, dunque meglio applicarla la sera.

Maschera al miele e farina d’avena

Proprietà della farina d’avena e del miele

La maschera alla farina d’avena e miele è ideale per lavorare sull’acne, nonché lenire e idratare la pelle allo stesso tempo. Il miele è antibatterico, molto nutriente e facilita la liberazione dei pori. D’altra parte, la farina d’avena calma la pelle irritata e infiammata, combattendo la secchezza.

Preparazione della maschera al miele e farina d’avena

Macina 1 cucchiaio di farina d’avena rendendola una polvere molto fine. Quindi, mescola l’avena macinata con 2 cucchiai di miele e 1 cucchiaino di acqua distillata o, in alternativa, acqua di rose o succo di limone.

Applicazione della maschera all’avena e miele sul viso

Applicala su tutto il viso, evitando l’area del contorno occhi, e lascia in posa per 20 minuti.

Maschera alla carota

Proprietà della maschera alla carota

I beta-caroteni che le carote contengono sono antiossidanti e  aiutano a bilanciare i livelli di grasso della pelle. Inoltre, la carota è un ortaggio con proprietà antinfiammatorie, quindi aiuta a ridurre le grandi dimensioni dei brufoli e migliora l’aspetto della pelle in breve tempo, contribuendo successivamente a prevenire le impurità che lasciano segni antiestetici sulla pelle.

Preparazione della maschera alla carota

Schiaccia 2 carote fino a ottenere una crema, quindi aggiungi 1 cucchiaio di miele e alcune gocce di succo di limone. Possono anche essere aggiunti altri ingredienti a questa ricetta, come un po’ di gel di aloe vera o yogurt bianco.

Applicazione della maschera alle carote sul viso

Distribuisci la maschera sul viso con l’aiuto di un pennello e lasciala riposare per 20-30 minuti.

Prova queste 3 semplici maschere del tutto naturali per constatare da subito degli effettivi miglioramenti sulla pelle grassa!

Goonix | Qualità e Risparmio

Quando si ha necessità di acquistare un nuovo elettrodomestico, sia esso un dispositivo grande o piccolo, solitamente la prima cosa che si fa è visionare i volantini della grande distribuzione organizzata o andare alla ricerca di qualche offerta particolare su internet. A tal proposito il sito che negli ultimi anni si è distinto maggiormente per la convenienza dei prezzi proposti, nonchè per la qualità dei prodotti che offre, è sicuramente Goonix. Su Goonix.it è infatti possibile trovare tantissime offerte elettrodomestici e non, che presentano prezzi effettivamente più bassi rispetto la media di mercato e che rappresentano dunque un’importante risorsa per gli utenti, i quali possono così portare a casa i prodotti di cui hanno bisogno risparmiando effettivamente su quanto avevano preventivato.

Le categorie merceologiche presenti sono veramente tante e vanno dagli elettrodomestici ai dispositivi tecnologici più avanzati, dai giochi per bambini agli accessori per il tempo libero, dall’arredamento all’informatica e così via. Individuare ciò di cui si ha bisogno è veramente semplice e bastano pochi click per poter visionare una moltitudine di prodotti, tra i quali andare poi a scegliere con calma.

Individuato il prodotto che maggiormente incontra i propri desideri è possibile pagare con tutta la comodità di PayPal o carta di credito, ma anche tramite bonifico bancario. Inoltre, se lo si vuole, è anche possibile prolungare la garanzia prevista dalla casa produttrice così da tutelare il proprio acquisto anche gli anni a venire. La merce acquistata sarà recapitata direttamente presso il domicilio indicato nell’arco di un paio di giorni lavorativi tramite corriere espresso, e sarà sempre possibile usufruire dei servizi di assistenza post vendita nel caso in cui si riscontrino difetti o anomalie nei prodotti acquistati. Se stai dunque pensando di acquistare un nuovo elettrodomestico o qualsiasi altro tipo di prodotto, consulta Goonix e scoprirai che qui ci sono in effetti i prezzi più bassi del web.

Leon Louis:  creazioni di qualità dal design innovativo

Chi veste Leon Louis conosce bene l’esigenza di vestire in maniera adeguata a quello che è il proprio stile di vita e alla personalità di ciascuno di noi, la quale è importante che riesca a trasparire già da ciò che si indossa. Portare dei capi d’abbigliamento così particolari e ricercati mette ognuno nelle condizioni di poter vestire esattamente nella maniera desiderata e con lo stile che più si sente proprio: questo è il concept che sin dal 2010, anno in cui i prodotti Leon Louis sono arrivati sul mercato, accompagna questo importante brand che vive una crescita costante grazie a creazioni che rappresentano il frutto di una ricerca costante e meticolosa per quel che riguarda il design ed i materiali impiegati. Proprio da questa assoluta attenzione verso anche il più piccolo dei dettagli nascono le creazioni Leon Louis, oggi apprezzate in tutto il mondo e che consentono a tutti di poter vestire nella maniera desiderata tenendo sempre alto il nome della qualità e delle forme geniali.

Su revolutionconceptstore.it puoi trovare tantissime proposte circa le bellissime creazioni Leon Louis: dai pantaloni ai bermuda, dai giubbini alle tuniche passando per i jeans, qui avrai la possibilità di visionare tantissimi articoli e di comprenderne meglio ogni sfumatura grazie all’esauriente galleria fotografica che accompagna ogni prodotto. Individuato l’articolo di tuo interesse e selezionata la tua taglia, potrai aggiungerlo facilmente al carrello con un solo clic e procedere al pagamento (tramite Paypal o contrassegno), così da ricevere la merce direttamente a casa entro un paio di giorni lavorativi. Vestire in maniera creativa ed elegante allo stesso tempo non è mai stato così semplice grazie a revolutionconceptstore.it, e ricorda di sfruttare anche gli appositi filtri di ricerca così da andare a visualizzare esclusivamente i prodotti che sono realmente in grado di soddisfare i tuoi desideri.

Cialde Lavazza a Modo Mio | Qualità e convenienza

Un caffè cremoso dal gusto intenso e dall’aroma avvolgente, ecco di cosa hanno bisogno gli italiani nel corso della giornata per vivere piccoli momenti di delicato piacere. Le cialde Lavazza a Modo Mio che trovi sul sito, anche in versione compatibile, www.cialdamia.it ti regalano ogni giorno queste pause di benessere, ogni volta che ne avverti il bisogno e con tutta la qualità delle sue miscele ricercate, che consentono a ciascuno di poter avere il caffè preferito. Prova il gusto delicato della qualità oro o la corposità della qualità crema e gusto, per un viaggio unico alla riscoperta di un aroma ed un buon sapore che avevi dimenticato. E cosa dire delle capsule al ginseng e all’orzo? Il bello delle cialde e delle capsule Lavazza infatti, è che ti permettono di bere esattamente il tipo di caffè che preferisci senza doverti accontentare di qualcosa che semplicemente si avvicina a ciò che hai in mente, ma consentendoti invece di sorseggiare ogni volta esattamente quel gusto unico in grado di donarti il piacere ed il relax di cui hai bisogno.

Perché dunque, recarsi al bar per bere un caffè squisito quando è possibile averlo direttamente in casa con un semplice gesto? Il bello delle cialde Lavazza a Modo Mio è proprio la libertà di poterti concedere questo piccolo piacere quotidiano anche più volte al giorno con una semplicità estrema ed una convenienza che ti stupirà. Se non lo hai mai provato e sei ancora alla ricerca di quelle cialde veramente in grado di farti provare la piacevole sensazione che provi quando ti rechi al bar, questa è l’occasione giusta per incontrare in maniera inequivocabile quell’aroma e quel gusto che desideri da tanto tempo. Scopri come ottenere la spedizione gratuita e fai una buona scorta delle tue cialde preferite per non correre il rischio di rimanere senza!

Il Brasile inaugura i pagamenti con WhatsApp

Il Brasile è il primo paese al mondo a sperimentare i pagamenti digitali via WhatsApp. Effettuare una transazione tramite l’app di messaggistica di proprietà di Facebook sarà facile come condividere una foto, e per gli utenti l’invio di denaro o l’acquisto sarà gratuito. Per usare WhatsApp pay le aziende invece pagheranno una commissione, in linea con quanto accade con le transazioni per le carte di credito. I pagamenti avverranno grazie alla piattaforma Facebook Pay, che permette agli utenti di inviare denaro o effettuare un acquisto da un’azienda locale senza uscire dall’app.

“Stiamo rendendo l’invio e la ricezione di denaro facile come condividere le foto”

“Stiamo rendendo l’invio e la ricezione di denaro facile come condividere le foto, stiamo anche consentendo alle piccole imprese di effettuare vendite direttamente all’interno di WhatsApp”, scrive Mark Zuckerberg su Facebook.

Le persone saranno in grado di inviare denaro in modo sicuro, o effettuare un acquisto da un’azienda locale senza uscire dalla chat.

“Gli oltre 10 milioni di piccole e micro-imprese sono il battito del cuore delle comunità brasiliane – spiega la società sul suo blog -. Ora, oltre a visualizzare il catalogo di un negozio, i clienti potranno anche inviare pagamenti per i prodotti”.

“Abbiamo creato un modello aperto per accogliere più partner in futuro”

WhatsApp precisa che il sistema tiene conto della sicurezza, e per impedire transazioni non autorizzate, sarà richiesto un Pin speciale a sei cifre o un’impronta digitale. Per iniziare, aggiunge la società, “supporteremo le carte di debito o di credito del Banco do Brasil, Nubank e Sicredi sulle reti Visa e Mastercard, e stiamo lavorando con Cielo, il principale processore di pagamenti in Brasile. Abbiamo creato un modello aperto per accogliere più partner in futuro”.

E poiché le piattaforme comunicano tra loro, “in futuro – continua WhatsApp – vogliamo consentire a persone e aziende di utilizzare gli stessi dati della carta nella famiglia di app di Facebook”. La società, insomma, intende estendere i pagamenti a tutti.

Le aziende pagheranno il 3,99% di ogni pagamento ricevuto

Prima di lanciare ufficialmente in Brasile, Facebook ha provato a testare Whatsapp pay in India, ricevendo però diversi freni dalle autorità locali.

Lo scambio di denaro su Whatsapp, che attualmente conta circa due miliardi di utenti nel mondo, userà la tecnologia già sviluppata da Facebook Pay, in uso dallo scorso novembre in alcuni Paesi, tra cui Stati Uniti e Gran Bretagna.

Nel blogpost sul proprio sito ufficiale, Whatsapp precisa inoltre che il servizio di pagamento sarà gratuito per i consumatori mentre le aziende pagheranno una tassa pari al 3,99% di ogni pagamento ricevuto.

Le novità sulla dichiarazione Iva nel decreto fiscale 2020

Secondo quanto stabilito dal decreto fiscale 2020, collegato alla legge di Bilancio 2020, dal prossimo anno entreranno in vigore semplificazioni amministrative e fiscali per i titolari di partita Iva. Gli aggiornamenti riguardano il prospetto di liquidazione periodica Iva, la bozza di dichiarazione annuale dell’Iva e della dichiarazione dei redditi con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati, oltre alle bozze dei modelli F24 per il versamento delle imposte.

Dal 1° luglio 2020, la liquidazione verrà precompilata automaticamente

Ma quali novità riguardano la dichiarazione Iva precompilata introdotta dal decreto fiscale? A partire dal 1° luglio 2020, la liquidazione Iva verrà precompilata automaticamente dall’Agenzia delle Entrate con i dati raccolti dalle transizioni relative alla fatturazione elettronica, ai corrispettivi telematici e alle operazioni transfrontaliere. In questo modo, saranno disponibili le bozze dei Registri delle cessioni e degli acquisti, e le comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’Iva. Lo stesso articolo chiarisce che tale procedura è da intendersi “in via sperimentale”, cioè quale strumento di supporto (bozza) per il contribuente.

Disponibili le bozze dei registri e le comunicazioni delle liquidazioni periodiche

Dal 2021 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’Iva. Il nuovo procedimento è previsto dall’ art. 16 del DL 26 ottobre 2019, n. 124, allegato alla Legge di bilancio 2020. Secondo quanto riportato dall’estratto della normativa che riguarda le semplificazioni fiscali, a partire dalle operazioni Iva effettuate dal 1° luglio 2020, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza online basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’Iva residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei registri e le comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’Iva (1-bis).

Altri benefici derivanti dall’introduzione della fatturazione elettronica

A partire dalle operazioni Iva 2021, oltre alle bozze dei documenti sopracitati, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’Iva. Con l’introduzione della fatturazione elettronica, altri benefici riservati ai soggetti passivi Iva riguardano l’abolizione dello spesometro dal 1° gennaio 2019, l’esonero dalla presentazione degli elenchi Intrastat acquisti e cessioni, l’esenzione dalla comunicazione dei dati di contratti stipulati da società di leasing, locazione e noleggio, l’esonero dalla comunicazione delle operazioni di cessione di beni dalla Repubblica di San Marino verso l’Italia, i rimborsi prioritari del credito Iva, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione Iva annuale, e la riduzione di un anno dei termini di accertamento fiscale.

Il Coronavirus fa lievitare la gastronomia via social

“Fra gli effetti non secondari della pandemia da Covid-19 c’è anche quello di una maggiore attenzione collettiva al cibo. Inteso non solo e non tanto come ordinario nutrimento, ma, più profondamente, come linguaggio e come cultura, come arte della cucina e pratica della gastronomia”. Ad affermarlo è Gianfranco Marrone, professore ordinario di Semiotica nell’Università di Palermo, in un saggio pubblicato su doppiozero.com. Secondo il docente il cibo, al tempo del coronavirus, per molti è diventato quasi “un esercizio del gusto a 360 gradi”.

Tanto che in Francia si parla già di “una nascente covidvivialité – osserva Marrone – qualsiasi cosa possa significare questo neologismo.

Dagli aperitivi fra amici via Skype alle ricette condivise via WhatsApp

Anche in Italia non è mancato “chi si è lanciato in ardite degustazioni di vino online – continua Marrone – oppure in aperitivi fra amici via Skype. Ci sono coppie innamoratissime che mangiano lo stesso uovo con gli asparagi o il medesimo foie gras stando ognuno a casa propria, seduto alla scrivania, in collegamento con l’altro del cuore”.

In tanti, poi, insieme ad amici, parenti, colleghi d’ufficio o addirittura dirimpettai, “condividono via WhatsApp nuove ricette – sottolinea l’esperto – sperimentando l’ultimo robot da cucina, assistendo ai cooking show dei grandi chef su Instagram o, al limite, lasciandosi cooptare dai format televisivi dedicati alle nuove forme di cucina casalinga, tanto forzata quanto riscoperta”.

“Stiamo tutti perennemente in cucina”

I motivi di questa corsa alla condivisione virtuale del cibo sono ovviamente dovuti al lockdown, riporta Ansa. Ma la scelta di stare sempre in cucina, e questa smisurata attenzione al mondo della gastronomia, forse ha radici più profonde.

“Per forza della disperazione, per noia, per mancanza di meglio, per stupido passatempo, oppure, perché no? Per reale scoperta del mondo magico e misterioso della gastronomia – commenta Marrone – ecco che, ai tempi del virus, stiamo tutti perennemente in cucina. Magari contendendoci coi familiari, manco fosse il telecomando, l’accesso al frigo e ai fornelli”.

Preparare il pane o sperimentare cibi etnici seguendo i tutorial che girano sul web

Secondo il docente basta fare un giro fra i social per rendersene conto. Sui profili Facebook o Instagram degli italiani “È tutto un fiorire di crostate, pan d’arancio, ciambelloni della nonna e dolciumi d’ogni tipo. Come anche di spezzatini piccantissimi perché rigorosamente etnici, cotolette rivisitate secondo le indicazioni dei tutorial gastronomici che circolano nel web, golose focacce religiosamente preparate seguendo i consigli della propria blogger di fiducia – aggiunge Marrone -. E tanto, tantissimo pane”.

 

Con l’emergenza luce e gas più cari per tutti

Nonostante alcuni politici lo avessero annunciato, e nonostante la stampa avesse divulgato la notizia, la ventilata sospensione delle bollette di luce, acqua e gas non è entrata nel decreto Cura Italia approvato dal Governo per contrastare gli effetti economici dell’epidemia di Covid-19. Di fatto, la quarantena estesa a tutto il Paese porterà a un aumento del fabbisogno energetico da parte degli italiani. Molte aziende, scuole e Università hanno infatti adottato soluzioni come il lavoro da casa e la didattica a distanza per far fronte alle restrizioni imposte dal Governo. Ma quanto incideranno sul budget familiare lo smart working e lo smart learning in termini di bollette? Fino al 32,4% in più sull’energia elettrica e il 31,9% sul gas.

Aumenti a doppia cifra per i consumi delle utenze domestiche

Il portale di comparazione prezzi e tariffe Sos Tariffe.it ha condotto uno studio specifico, e ha stimato aumenti a doppia cifra per i consumi delle utenze domestiche. In particolar modo, quelli relativi alle bollette di luce e gas.

Le stime sugli aumenti dei costi di Sos Tariffe parlano infatti di addebiti ulteriori sulle bollette che vanno dal 21,8% al 32,4%. Lo studio di Sos Tariffe ha preso in considerazione tre diverse tipologie di profili utenti, ovvero i single, le coppie e le famiglie, partendo dai dati relativi ai costi di luce e gas del mercato tutelato per il mese di marzo 2020.

La spesa media per luce e gas degli italiani prima del Coronavirus

Per ognuno dei tre profili il portale di comparazione tariffe ha stimato l’ammontare della spesa annua per le utenze. E dalla rilevazione emerge che un single spende in media 260 euro sulla componente luce e 353 euro per il gas, per un totale di 613 euro all’anno. Le spese di una coppia sono invece pari a 358 euro per l’energia elettrica e 688 euro per il gas, per un totale di 1.046 euro all’anno. E le famiglie con una fornitura di luce e gas attiva nel mercato tutelato spendono attualmente 1.647 euro all’anno, dei quali 550 euro riguardano i costi per la luce e 1.097 euro quelli per il gas.

Risparmiare con il mercato libero?

Ma ora che smart working e smart learning sono divenuti un’abitudine quotidiana le cose cambiano. Lo studio di SosTariffe evidenzia infatti un aumento del 29,6% sulla luce e del 22,1% sul gas per quanto riguarda i consumi dei single, mentre le coppie subiranno un aumento del 21,8% sulla luce e del 22,2% sul gas. E per le famiglie il portale stima un aumento del 32,4% sull’energia elettrica e del 31,9% sul gas, riporta Adnkronos. A fronte di queste percentuali Sos Tariffe propone di verificare le alternative disponibili nel mercato libero dell’energia e del gas. Secondo il portale le offerte del mercato libero potrebbero permettere un risparmio che va da un minimo di 50 euro fino a un massimo di 265 euro all’anno.

Mamme e papà, digiuni di competenze digitali

I genitori italiani ammettono di saperne poco. Stiamo parlando di tematiche relative al mondo online, particolarmente sentite fra i giovanissimi, come cyberbullismo, incitazione al suicidio, autolesionismo, hate speech e sextortion. Il 30% fra le mamme e i papà di casa nostre, infatti, sostiene di non avere competenze digitali sufficienti. Secondo il 39% dei genitori la scuola dovrebbe essere il punto di riferimento per la formazione digitale, eppure, quasi la metà (il 46%) degli insegnanti non si considera adeguatamente preparato per colmare le lacune informative. I dati sono emersi dall’ultima ricerca Doxa Kids 2020 per Telefono Azzurro.

Maturità digitale molto presto per i ragazzi

La ricerca evidenzia che circa la metà dei genitori italiani (il 48%) ritiene che i propri figli siano in grado di utilizzare i social media in maniera consapevole a partire dai 16 anni. Una quota rilevante, il 26%, sostiene invece che questa consapevolezza venga raggiunta molto prima, a soli 13 anni. Il 16%, invece, crede che tale competenza maturi con la maggiore età. Insomma, i giovanissimi vivono in una società connessa. Però emerge anche un altro dato, per certi versi preoccupante: pur conoscendo che i loro figli utilizzino ampiamente la tecnologia, il 45% di loro non verifica i limiti di età per l’accesso alle app.

I timori degli insegnanti

Anche gli insegnanti si rivelano diversi timori in materia. Il 46% degli insegnanti ritiene infatti di non aver ricevuto un’adeguata formazione sui possibili percorsi di segnalazione di casi di violenza, pericolo e/o pregiudizio. Per sopperire a tale mancanza, i docenti considerano utili diverse opzioni formative e di aggiornamento: corsi in presenza (54%), pacchetti formativi online (37%), siti internet con consigli e risorse (31%), incontri con i genitori (26%). Oltre a questo, 1 insegnante su 5 pensa che una linea telefonica dedicata a questo tipo di problematiche potrebbe essere utile al mondo dei docenti.

Le maggiori paure degli adulti

In merito ai rischi della rete, i genitori indicano come principale paura quella che i propri figli incontrino contenuti che esaltino l’anoressia, l’autolesionismo, il suicidio (21%), oppure che siano esposti a contenuti pornografici (18%), o a immagini drammatiche o violente. Le stesse preoccupazioni sono condivise dagli insegnanti: 1 insegnante su 5 teme che i ragazzi possano visualizzare contenuti che inneggiano a pratiche anticonservative, e la stessa proporzione teme che i ragazzi possano essere esposti a contenuti pornografici. Tanto che oltre il 41% di genitori e insegnanti auspicherebbe a una misura drastica come il blocco totale dei siti pornografici e/o violenti.

Il lusso? Per i giovani è uno stile di vita fatto di esperienze

A dirlo sono i giovani americani: per loro il lusso è lontanissimo dalla vita digitale, ma anzi è fatto di esperienze, benessere ed emozioni. I risultati, abbastanza sorprendenti visto che si parla di nativi digitali, sono il frutto di un’indagine condotta da Lexus su 3.200 ragazzi statunitensi, da quelli della Gen Z a Baby Boomers. Non solo: tra quello che viene considerato “lusso” dalle nuove generazioni c’è anche l’allontanamento, almeno temporaneo, dai device e da Internet. Lusso è concedersi un “digital detox”, quindi, a favore di vita vissuta. Insomma, la rete con le sue infinite possibilità non sembra soddisfare i bisogni, almeno in fatto di luxury, dei più esigenti.

Meno oggetti, più esperienze

In base ai dati raccolti, si scopre che per la maggior parte degli intervistati (56%) il concetto di lusso è rappresentato da uno stile di vita fatto di esperienze piuttosto che da una collezione di oggetti personali. L’aspetto ancora più interessante è che questo trend è destinato a crescere: il 73% dei giovani americani coinvolti nello studio ha infatti affermato che l’identificazione del lusso con le esperienze rispetto agli oggetti personali sarà altrettanto, se non di più, importante nel prossimo decennio.

Sorpresa e unicità, le basi del nuovo lusso

Il valore si sposta quindi dal marchio al contenuto. Per i ragazzi i marchi del lusso, riporta l’Ansa, dovrebbero  fornire esperienze sorprendenti, ma non solo. Dovrebbero essere  anche reattivi alle esigenze dei clienti, fornendo un supporto esperto e concentrandosi sui dettagli e sulla forte personalizzazione, come conoscere il nome e le preferenze del cliente. Ma si aspettano un’esperienza immersiva, in cui il brand è attento a tutti e cinque i sensi studiando pure  il profumo, l’illuminazione e l’umore.

Obiettivo unicità e sostenibilità

Non solo per pochi, ma addirittura unico: quasi la totalità degli intervistati ha aspettative altissime quando si parla di unicità. I giovani si aspettano dai marchi di lusso nuove possibilità di personalizzazione in grado di soddisfare le loro richieste speciali. Ma è forte anche l’aspettativa sul fronte della sostenibilità con l’81% che si aspetta che i marchi di lusso abbiano processi di produzione rispettosi dell’ambiente. Nel futuro, le frontiere del concetto di lusso potrebbero avvicinarsi alla fantascienza: infatti quando è stato chiesto agli intervistati di immaginare il luxury nel 2050, questi hanno previsto dispositivi per la lettura della mente, vacanze spaziali, auto volanti, tecnologie di registrazione dei sogni e dispositivi per l’impianto del cervello per aiutare la memoria.

Come fare carriera nel 2020

Un avanzamento nella carriera potrebbe essere un ottimo proposito per l’anno nuovo Ma promozioni o assunzioni prestigiose non arrivano da sole, è necessario dimostrare impegno, iniziando fin dalle prime settimane dell’anno a costruire il proprio futuro. Il primo passo, quindi, è quello di analizzare l’anno lavorativo appena trascorso, considerando quanto di positivo o negativo è accaduto. Il secondo è impostare da subito la propria routine lavorativa seguendo i consigli degli esperti, come quelli della società di ricerca e selezione Adami&Associati, che ha condiviso alcuni suggerimenti per moltiplicare le possibilità di avere successo in ambito lavorativo nel 2020. Primo fra tutti, essere sempre puntuali. I datori di lavoro e i superiori preferiscono sempre i collaboratori puntuali, perché la puntualità si traduce in produttività. E come sottolinea la head Hunter Carola Adami, CEO e fondatrice di Adami&Associati, “elimina a priori lo stress superfluo nel team di lavoro”.

Prepararsi puntuali al salto di carriera

Per una promozione interna o per ottenere ottime referenze, la puntualità è tra i primi fattori da tenere in considerazione. È necessario quindi entrare in ufficio sempre in orario, presentarsi puntualmente ai meeting, e rispettare tutte le scadenze, senza ritardi.  Non dimenticare, poi, di, aggiornare il proprio curriculum vitae. Non si può sperare di attirare l’attenzione delle migliori aziende con un curriculum vecchio, non aggiornato e non particolarmente brillante. “Il curriculum vitae, sia quello inviato come auto-candidatura sia in risposta a un preciso annuncio, è destinato a essere attorniato da decine o perfino centinaia di curricula concorrenti”, spiega Adami. Il cv perfetto, quindi, deve essere in grado di distinguersi. E deve essere conciso, grammaticalmente corretto, e sincero.

Non si smette mai di imparare

Non smettere mai di imparare, ci sono sempre nuove competenze da acquisire, skill da affinare, nuovi strumenti da conoscere. Per questo motivo il lavoratore che desidera migliorare la propria carriera deve investire più degli altri in aggiornamento e in formazione. Il consiglio dell’head hunter perciò è quello di aggiornarsi, ed è possibile farlo sia accedendo a corsi ad hoc sia studiando a casa durante il tempo libero. Ma per provare a migliorare la propria posizione lavorativa è bene anche ricordarsi di aggiornare il proprio profilo LinkedIn.

Saper promuovere le proprie aspirazioni

“La maggior parte dei recruiter, prima di decidere quale candidato assumere o quali candidati contattare per un colloquio di selezione – sottolinea Adami – analizza la loro immagine online, a partire dalla rispettiva pagina LinkedIn”.

Meglio, quindi, aggiornare la foto profilo ogni due o tre anni, rinfrescare la propria biografia e scegliere con cura le parole chiave con cui la pagina verrà indicizzata, e coltivare una rete di contatti mirata.

Ultimo consiglio, promuovere le proprie aspirazioni. Chi vuole fare un salto di carriera non deve mantenere segreto questo desiderio. Al contrario, deve fare in modo che i propri superiori siano messi al corrente di questa aspirazione.

Solo così sarà possibile essere presi in considerazione nel momento in cui si aprirà una nuova opportunità all’interno dell’azienda.

Arriva l’Rc auto per famiglie, risparmi fino a 1000 euro

Arriva l’Rc Auto per le famiglie, che potranno risparmiare fino a 1000 euro. La commissione bilancio al Decreto Fiscale ha approvato un emendamento che consentirà a una famiglia di assicurare tutti i veicoli, indipendentemente che si tratti di un mezzo a due o quattro ruote, usufruendo della migliore classe di merito presente all’interno del nucleo. La cosiddetta assicurazione “familiare” partirà dal prossimo anno, e dovrebbe essere estesa anche ai casi di rinnovo contratti già stipulati. Si tratta di un vantaggio importante anche per gli automobilisti in prima classe che acquistano una moto o uno scooter, e che al contrario di quanto accade adesso, potranno trasferire la CU maturata sulle quattro ruote alle due ruote, con evidenti vantaggi economici..

Una simulazione di Facile.it per una famiglia di 4 persone, due auto e due scooter

Quanto potrebbe risparmiare una famiglia media? Facile.it, il sito che confronta i prezzi fra le diverse assicurazioni, ha realizzato una simulazione considerando una famiglia residente in tre città campione, Milano, Firenze e Bologna, e composta da 4 membri che assicura 2 automobili e due 2 scooter. In alcuni casi, secondo i calcoli di Facile.it, la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire addirittura del 53%.

A Milano si possono risparmiare circa 690 euro

A Milano, ad esempio, la media delle migliori tariffe disponibili su Facile.it per assicurare due auto intestate ai genitori, entrambi in prima classe di merito, e due scooter assicurati in quattordicesima classe, il costo totale sarebbe pari a oltre 1.430 euro l’anno. Con la normativa vigente non è possibile trasferire la classe di merito dall’auto a un veicolo a due ruote, quindi, anche se in prima classe di merito, i genitori che assicurano per la prima volta uno scooter o una moto devono partire dalla quattordicesima classe. Con la nuova norma, invece, la classe di merito maturata sull’auto passerebbe anche alle due ruote con un risparmio, per la nostra famiglia milanese, di circa 690 euro, vale a dire circa il 48% in meno rispetto a quanto pagherebbe oggi.

A Firenze -53% di spesa, a Bologna -48%

Nel capoluogo toscano, sempre secondo Facile.it, per assicurare 2 auto in prima classe di merito e 2 scooter in classe 14, la spesa totale sostenuta sfiorerebbe i 2.000 euro. Con l’entrata in vigore della nuova norma, invece, la classe di merito dei due scooter passerebbe dalla quattordicesima alla prima, con un risparmio complessivo del 53%, vale a dire oltre 1.000 euro in meno. A Bologna, invece, oggi una famiglia con 2 auto in prima classe di merito e 2 scooter in quattordicesima classe pagherebbe, complessivamente, quasi 1.690 euro, riferisce Adnkronos. Mentre con l’entrata in vigore della nuova norma il costo complessivo calerebbe del 48%, con un risparmio di circa 810 euro.

 

Usare lo smartphone lascia segni sul cervello dei bambini

Tablet e smartphone utilizzati in tenera età lasciano segni sul cervello. Uno studio del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center (Usa) documenta infatti la presenza di differenze strutturali nella materia grigia dei bambini in età prescolare legate all’uso degli schermi video. Più in particolare, la ricerca mostra che i bimbi che trascorrono più tempo con questi dispositivi hanno una minore integrità strutturale in alcuni tratti di materia bianca nelle aree del cervello che supportano il linguaggio, e altre abilità legate all’alfabetizzazione, al controllo mentale e all’autoregolazione. Questi bambini, inoltre, ottengono punteggi più bassi nelle misurazioni linguistiche e di alfabetizzazione.

Uno studio che ha coinvolto 47 bambini sani di età compresa tra 3 e 5 anni

Lo studio ha coinvolto 47 bambini sani di età compresa tra 3 e 5 anni e ha esaminato l’integrità della sostanza bianca nel cervello attraverso una risonanza magnetica. I bambini hanno completato test cognitivi standard, e i ricercatori hanno valutato il tempo trascorso di fronte agli schermi mettendolo a confronto con le raccomandazioni dell’American Academy of Pediatrics (Aap). Secondo la quale i bambini di età inferiore ai 18 mesi dovrebbero evitare l’uso di contenuti multimediali diversi dalle chat video. I genitori di bambini dai 18 ai 24 mesi dovrebbero scegliere una programmazione di alta qualità e guardarla sempre con i figli, mentre i bambini dai 2 ai 5 anni dovrebbero limitare l’uso dello schermo a 1 ora al giorno, sempre in co-visione, riporta Adnkronos.

Più esposizione ai video, minore velocità di elaborazione del linguaggio

Tra i risultati chiave è emerso che punteggi più elevati nello “score” di esposizione ai video erano significativamente associati a un linguaggio espressivo di qualità inferiore, che corrisponde alla capacità di nominare rapidamente gli oggetti (velocità di elaborazione), e a una minore integrità della sostanza bianca, che influenza l’organizzazione e il processo di formazione della guaina mielinica attorno a un nervo per consentire agli impulsi nervosi di muoversi più rapidamente (mielinizzazione). Questo, in tratti che coinvolgono la funzione esecutiva del linguaggio e altre abilità di alfabetizzazione.

Aziende produttrici, politici e genitori devono fissare limiti salutari all’uso dei dispositivi

“L’uso dei media su schermo è prevalente e in aumento in ambito domestico, in bambini di età sempre più giovane – commenta John Hutton, direttore del Reading & Literacy Discovery Center dell’ospedale americano -. Questi risultati evidenziano la necessità di comprendere gli effetti del tempo trascorso con questi device, in particolare durante le fasi di sviluppo dinamico del cervello nella prima infanzia, in modo che aziende produttrici, responsabili politici e genitori possano fissare limiti salutari nell’esposizione a questi dispositivi”.