L’asciugamani elettrico perfetto per la tua attività

Un’esigenza di qualsiasi gestore di locale, commerciante o direttore d’albergo, è fare in modo che il cliente possa sentirsi sempre perfettamente a proprio agio quando si trova all’interno delle strutture da lui gestite. In particolar modo i servizi igienici rappresentano uno degli ambienti più delicati nei quali l’igiene ed il comfort sono assolutamente prioritari per una gestione accurata e di successo. Garantire massimo benessere e senso di pulizia è infatti di fondamentale importanza, ed è per questo che si cerca sempre di adottare tutte quelle soluzioni in grado migliorare l’esperienza del cliente e farlo sentire un po’ come a casa sua, certamente a suo agio. Uno dei dispositivi che forniscono un validissimo aiuto a coloro che hanno il compito di garantire igiene e benessere ai clienti, anche all’interno dei servizi igienici, è l’asciugamani elettrico Mediclinics. Questo potente dispositivo, dal design accattivante ed elegante, è in grado di asciugare completamente le mani in pochissimi secondi regalando quella sensazione di morbidezza sulla pelle che soltanto un’asciugatura perfetta è in grado di regalare.

L’intensità del getto è comunque regolabile e,  grazie anche all’assenza di una resistenza, il dispositivo consente di ridurre notevolmente i consumi. Stiamo parlando di un prodotto che garantisce assolutamente l’incolumità dei fruitori, in quanto non è importato dai mercati asiatici bensì viene interamente realizzato in Europa, e per questo motivo risponde perfettamente a tutti gli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente. È un prodotto dal design innovativo ed elegante, destinato ad ambienti ricercati in cui il benessere ed il comfort del cliente vengono prima di ogni altra cosa. Si tratta proprio di una di quelle soluzioni in grado di far percepire al cliente tutto l’interesse che la struttura che ne fa uso ha nei suoi confronti, migliorando così anche la percezione del cliente nei confronti della struttura.

Come decorare un duplex alla perfezione

Un duplex è una casa formata dall’unione di due differenti immobili composti da due piani sovrapposti o uno di fianco all’altro, collegati tra loro. Quando si necessita di arredare o decorare un duplex, bisogna considerare delle particolarità che non si presentano quando arrediamo una casa a un livello o comunque di tipo tradizionale.

Ad ogni modo il risultato finale può essere spettacolare, in quanto il duplex offre anche una serie di vantaggi rispetto alle abitazioni tradizionali come maggiore luminosità, più privacy grazie alla sua disposizione particolare e la possibilità di creare ambienti differenziati.

Esistono duplex di tutte le dimensioni, e quando iniziamo le fasi di scelta di arredi e complementi bisogna tenere conto della disposizione delle varie stanze . Ad esempio al secondo piano, in caso di appartamenti su due livelli, troviamo abitualmente la zona riposo e le camere da letto. Al primo piano il soggiorno, la sala da pranzo, la cucina e il bagno. È possibile anche riservare uno spazio dedicato a un’area di lavoro su uno dei due piani per chi lavora da casa e necessita di una stanza in cui potersi dedicare alle proprie attività.

I consigli per arredare un duplex con gusto

Vediamo adesso di seguito alcune idee e suggerimenti utili decorare con gusto un duplex.

Iniziamo con il dire che in un duplex è possibile creare ambienti diversi a seconda dello spazio disponibile, creando un passaggio armonioso da l’uno all’altro. Puoi giocare con decorazioni e soluzioni, aggiungendo colore ad ogni stanza attraverso i mobili, ma mantenendo l’armonia visiva dell’intero spazio.

Generalmente le scale sono considerate un inconveniente quando si vive in un duplex, ma tu considerale invece un valore aggiunto del quale possiamo anche approfittare. Che ne pensi di usare le scale per creare un spazio di archiviazione aggiuntivo? Puoi farlo sia attraverso armadi su misura che passano inosservati o mensole: scegli l’opzione migliore in base alla tipologia di scala.

Se il tuo duplex è particolarmente piccolo, una buona opzione potrebbe essere quella di posizionare il divano sotto le scale per guadagnare spazio in soggiorno.

Nei duplex, gli spazi sono generalmente aperti. Per ottenere una  transizione armoniosa tra diversi ambienti giocando con decorazioni e suppellettilipuoi scegliere di utilizzare arredo luxury, elementi decorativi o giocare con i  tappeti che consentono un passaggio armonioso tra i diversi ambienti di casa.

Tieni conto di questi consigli e vedrai il tuo duplex diventerà una casa molto accogliente.

I vantaggi dei laser industriali oggi

Dopo la sua scoperta avvenuta nel 1960, il laser (acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) iniziò ad essere applicato all’interno di vari processi industriali. All’inizio, i sistemi laser erano automatizzati e destinati a svolgere attività quali fori nelle pale delle turbine, taglio e perforazione dei diamanti, saldature di vario tipo, taglio di circuiti ibridi e incisioni di parti delicate di cuscinetti e ingranaggi, le quali mostrano informazioni sulle aree lucidate e temprate degli utensili.

Bassi costi e lavorazione più rapida

Il laser, che già offriva vantaggi quali flessibilità, velocità e adattabilità rispetto ad altri metodi convenzionali, gode attualmente di un vantaggio in più: il suo basso costo. Queste caratteristiche rendono il laser un sistema sempre più integrato nei processi industriali contemporanei.

Alcune delle applicazioni che si sono evolute maggiormente nell’ambito dei laser industriali (per creare forme laboriose come loghi e testi alfanumerici) sono state l’incisione, la marcatura e la testurizzazione, tecniche di saldatura più complesse, foratura e taglio, con molta più precisione e libertà di movimento rispetto il passato. In questo caso il materiale su cui lavorare viene adagiato su di una superficie adatta ed il laser si muove in base alle coordinate impostate in base al tipo di lavorazione che si desidera apportare, il che consente l’accesso ad aree difficili da individuare.

Applicazioni tipiche del taglio laser

La maggior parte dei metalli, delle plastiche e delle ceramiche possono essere incise al laser, prima e dopo qualsiasi tipo di trattamento termico o superficiale: vetro, resine epossidiche, compositi, legno, carta, gomma e materiali sintetici, compresi i materiali inerti.

Le applicazioni più comuni riguardano componenti meccanici di precisione, componenti ottici, tagli di pellicole sottili, strumenti medici, impianti, taglio di caschi per motociclette, targhe automobilistiche, identificatori, articoli elettronici, lame di coltelli, stoviglie, coltelli, circuiti integrati, connettori, tastiere e ogni tipo di pezzo con aree difficili da raggiungere.

Come preservare il badge personale da smarrimento e segni di usura?

Un portabadge è un accessorio che viene impiegato da personale di aziende, grandi uffici e negozi o da chiunque necessiti di utilizzare il badge per poter accedere ai locali nei quali l’attività lavorativa viene svolta. Un portabadge dunque, è un cordoncino con all’estremità un astuccio in plastica che ha il compito di custodire il badge personale. Molti direttamente ritengono tale accessorio un capo di moda, e lo sfoggiano anche al di fuori delle attività lavorative.

I porta badge di Cotini srl

Esistono per questo motivo differenti tipologie di cordoncini, i quali sono genericamente ben visibili grazie ai loro colori appariscenti, e che consentono di poter portare il badge personale al collo senza il pericolo che questo possa andare smarrito o dimenticato a casa o in auto. Sullo shop online di Cotini srl è possibile trovare dei bellissimi cordoncini per portabadge, acquistabili in lotti da 10 pezzi e disponibili in tantissime colorazioni differenti.

I cordoncini che Cotini srl propone sono infatti disponibili nelle colorazioni arancione, turchese, giallo, rosso, nero, verde, rosa, blu, e arancione. Sono realizzati in nylon e sono lunghi in totale 50 cm.

Un rifugio sicuro per il tuo badge

Questi, abbinati ai porta badge in plastica con asola, consentono di custodire in maniera efficace il proprio badge personale preservandolo da eventuali danneggiamenti accidentali come quelli che possono capitare conservandolo sempre all’interno del portafogli. Qui è Infatti possibile che il badge possa danneggiarsi strusciando continuamente sugli altri o che questi possa smagnetizzarsi per un motivo qualsiasi. Meglio dunque custodirlo all’interno di un astuccio sicuro e isolato che consente di individuarlo rapidamente quando si necessita di utilizzarlo così da avere la certezza di poter sempre accedere ai locali all’interno dei quali si svolge l’attività lavorativa.

È disponibile infine la spedizione gratuita della merce per ordini di importo complessivo superiore ai €100

Leon Louis:  creazioni di qualità dal design innovativo

Chi veste Leon Louis conosce bene l’esigenza di vestire in maniera adeguata a quello che è il proprio stile di vita e alla personalità di ciascuno di noi, la quale è importante che riesca a trasparire già da ciò che si indossa. Portare dei capi d’abbigliamento così particolari e ricercati mette ognuno nelle condizioni di poter vestire esattamente nella maniera desiderata e con lo stile che più si sente proprio: questo è il concept che sin dal 2010, anno in cui i prodotti Leon Louis sono arrivati sul mercato, accompagna questo importante brand che vive una crescita costante grazie a creazioni che rappresentano il frutto di una ricerca costante e meticolosa per quel che riguarda il design ed i materiali impiegati. Proprio da questa assoluta attenzione verso anche il più piccolo dei dettagli nascono le creazioni Leon Louis, oggi apprezzate in tutto il mondo e che consentono a tutti di poter vestire nella maniera desiderata tenendo sempre alto il nome della qualità e delle forme geniali.

Su revolutionconceptstore.it puoi trovare tantissime proposte circa le bellissime creazioni Leon Louis: dai pantaloni ai bermuda, dai giubbini alle tuniche passando per i jeans, qui avrai la possibilità di visionare tantissimi articoli e di comprenderne meglio ogni sfumatura grazie all’esauriente galleria fotografica che accompagna ogni prodotto. Individuato l’articolo di tuo interesse e selezionata la tua taglia, potrai aggiungerlo facilmente al carrello con un solo clic e procedere al pagamento (tramite Paypal o contrassegno), così da ricevere la merce direttamente a casa entro un paio di giorni lavorativi. Vestire in maniera creativa ed elegante allo stesso tempo non è mai stato così semplice grazie a revolutionconceptstore.it, e ricorda di sfruttare anche gli appositi filtri di ricerca così da andare a visualizzare esclusivamente i prodotti che sono realmente in grado di soddisfare i tuoi desideri.

Cialde Lavazza a Modo Mio | Qualità e convenienza

Un caffè cremoso dal gusto intenso e dall’aroma avvolgente, ecco di cosa hanno bisogno gli italiani nel corso della giornata per vivere piccoli momenti di delicato piacere. Le cialde Lavazza a Modo Mio che trovi sul sito, anche in versione compatibile, www.cialdamia.it ti regalano ogni giorno queste pause di benessere, ogni volta che ne avverti il bisogno e con tutta la qualità delle sue miscele ricercate, che consentono a ciascuno di poter avere il caffè preferito. Prova il gusto delicato della qualità oro o la corposità della qualità crema e gusto, per un viaggio unico alla riscoperta di un aroma ed un buon sapore che avevi dimenticato. E cosa dire delle capsule al ginseng e all’orzo? Il bello delle cialde e delle capsule Lavazza infatti, è che ti permettono di bere esattamente il tipo di caffè che preferisci senza doverti accontentare di qualcosa che semplicemente si avvicina a ciò che hai in mente, ma consentendoti invece di sorseggiare ogni volta esattamente quel gusto unico in grado di donarti il piacere ed il relax di cui hai bisogno.

Perché dunque, recarsi al bar per bere un caffè squisito quando è possibile averlo direttamente in casa con un semplice gesto? Il bello delle cialde Lavazza a Modo Mio è proprio la libertà di poterti concedere questo piccolo piacere quotidiano anche più volte al giorno con una semplicità estrema ed una convenienza che ti stupirà. Se non lo hai mai provato e sei ancora alla ricerca di quelle cialde veramente in grado di farti provare la piacevole sensazione che provi quando ti rechi al bar, questa è l’occasione giusta per incontrare in maniera inequivocabile quell’aroma e quel gusto che desideri da tanto tempo. Scopri come ottenere la spedizione gratuita e fai una buona scorta delle tue cialde preferite per non correre il rischio di rimanere senza!

A fine settembre 2021 si consolida il trend della fiducia per i consumi

Se il 2021 si è aperto con un certo pessimismo sul fronte dei consumi con l’inizio della primavera si è assistito a un’inversione di rotta. Un’inversione che ha coinciso con il rafforzamento della copertura vaccinale da una parte, e con la crescita della fiducia nelle istituzioni. Un trend di fiducia che si è ulteriormente consolidato a fine settembre, pur con zone d’ombra dovute a un certo livello di incertezza rispetto al futuro. Quanto ai canali di vendita e gli acquisti, il trend è a doppia tendenza: se da una parte cresce l’online l’incremento risulta anche da parte dei piccoli negozi di quartiere.

Si consolida l’online, ma crescono anche i piccoli negozi di quartiere 

È quanto emerge da un’indagine sui consumi 2021 realizzata da Ey, il network mondiale di servizi professionali di consulenza, e Swg, la società italiana di ricerche di mercato. Per quanto riguarda i comportamenti di acquisto, rispetto a settembre 2020 si consolida l’importanza del canale online, e al contempo si evidenzia la contemporanea crescita sia della tendenza a recarsi nei centri commerciali (+19%) sia di utilizzare i piccoli negozi di quartiere (+26%).

Le intenzioni di spesa per il prossimo semestre

I driver centrali per gli acquisti online sono la comodità e la semplicità del processo, dalla scelta dei prodotti fino alla consegna, mentre gli acquisti in store sono centrato sulla relazionalità, con la merce, le persone e il territorio. Secondo la ricerca di Ey e Swg poi nel prossimo semestre le intenzioni di spesa sembrano mostrare una crescita della propensione a rinnovare casa (30%), i mezzi di trasporto (23%) e gli investimenti di tipo finanziario (26%). Nel rapporto con il brand, invece, la percezione della eticità dei comportamenti risulta sempre più rilevante, riporta Adnkronos. 

Le aziende, i trend di consumo e le strategie di business

L’etica aziendale si esprime in primo luogo nel rispetto dei consumatori attraverso l’offerta di prodotti di qualità (46%), di prodotti al giusto prezzo (45%), e nel rispetto di dipendenti, fornitori e dell’ambiente (34%). La qualità rappresenta poi anche il principale valore per il quale si sarebbe disposti a pagare di più un prodotto (76%), seguita da sostenibilità (64%) e innovazione (61%), riferisce la Repubblica.
 “Le aziende sono chiamate a rispondere a domande chiave per trasformare le proprie strategie di business – commenta Paolo Lobetti Bodoni, EY Consulting Market Leader in Italia – e seguire i nuovi trend di consumo significa investire in una trasformazione di natura strutturale, a partire dalla ridefinizione della propria identità”.

In vendita online 3,8 miliardi di dati a 100 mila dollari

Un popolare forum per hacker ha messo in vendita online un database che conterrebbe 3,8 miliardi di dati di utenti Clubhouse e Facebook. 
Secondo il sito Cybernews, il database sarebbe formato dai dati degli utenti iscritti a Clubhouse, precedentemente violati, e da quelli dei loro contatti presenti in rubrica. Ma non solo: il database conterrebbe anche i dati dei profili Facebook associati all’account Clubhouse, e probabilmente anche quelli provenienti da un furto su Facebook già noto e risalente ad aprile 2021. Queste violazioni sono avvenute con la tecnica dello ‘scraping’, ovvero l’esfiltrazione dei dati grazie a un software utilizzato dagli hacker. La richiesta per il database contenente nomi e numeri di telefono degli utenti è di 100 mila dollari.

Pericolo campagne di phishing

Il database includerebbe dati personali, come nomi e numeri di telefono, e tra le informazioni sensibili, anche la posizione dell’utente basata sui suffissi dei numeri di telefono. Oltre a questo, includerebbe anche i contatti Facebook, utili per ricostruire, eventualmente, un potenziale network da attaccare.
Secondo gli esperti, a colpire è soprattutto l’ampiezza del database e il mix di informazioni contenute grazie ai profili Facebook. A preoccupare però è il fatto che i furti di questa entità spesso danno il via a massicce campagne di phishing.

“Si condividono troppe informazioni sui social media”

La vendita online del database da 3,8 miliardi di dati risale ai primi di settembre del 2021 ed è il frutto di due furti già noti subiti da Clubhouse nei mesi di aprile e luglio con la tecnica dello scraping.  Con lo stesso metodo, sempre lo scorso aprile, anche Facebook è stata colpita dal furto di 533 milioni di profili. “Le persone tendono a condividere troppe informazioni sui social media – spiega Mantas Sasnauskas, ricercatore del sito Cybernews – questo fornisce tante superfici di attacco per portare a termine le truffe di malintenzionati”.

Clubhouse si difende: “Non c’è stata alcuna violazione”

Grazie alla pandemia Clubhouse ha avuto un picco di popolarità la scorsa primavera, e a oggi conta circa 13 milioni di utenti in tutto il mondo.
A febbraio il Garante Privacy italiano ha fatto richiesta formale alla piattaforma di conoscere tutti i dettagli in merito al trattamento dei dati personali degli utenti, compreso quello relativo alla condivisione di informazioni della rubrica o di altre app effettuata all’interno di Clubhouse, nonché della raccolta di dati da queste ulteriori app e social. Dal canto suo, Clubhouse si difende: “Non c’è stata alcuna violazione di Clubhouse – spiega la piattaforma -. Ci sono una serie di bot che generano miliardi di numeri di telefono casuali. La privacy e la sicurezza sono della massima importanza e noi continuiamo a investire in pratiche di sicurezza”.

Dove, e come, gli italiani hanno rotto il telefono durante le vacanze?

Dove, e come, gli italiani hanno rotto lo smartphone durante le vacanze estive del 2021? A queste domande risponde WeFix Lab, che ha stilato la classifica delle regioni e delle nazioni in cui gli italiani hanno rotto più telefonini, e quali sono state le cause più frequenti. E se al primo posto tra le nazioni che hanno visto più “rotture” si piazza la Gran Bretagna, complici gli Europei di Calcio, i luoghi in cui si sono verificati più incidenti nelle città sono stati strade e piazze, protagoniste delle partite sui maxi-schermi, e gli stadi, in classifica rispettivamente in terza e sesta posizione. Ma un altro grande protagonista delle cause di rottura del telefono è stato il grande caldo, con il conseguente cedimento da parte delle batterie, che mai come quest’anno è stato il danno più comune ai dispositivi (44,16%).

Lazio, Puglia e Sardegna sul podio regionale delle ‘rotture’

In seconda posizione fra le nazioni in cui gli italiani in vacanza hanno rotto il telefonino si trova la Grecia, meta preferita in particolar modo dai lombardi, in terza la Spagna, preferita dagli abitanti del Lazio, e in quarta, la Croazia, preferita dagli abitanti del Triveneto. Quanto alle regioni italiane, al primo posto in classifica c’è il Lazio, con Roma e la provincia di Latina in testa. Al secondo, la Puglia, seguita dalla Sardegna e dalla Sicilia.

Mare, piscine e laghi: attenzione ai circuiti elettrici

Il mare, insieme a piscine e laghi, si rivela anche quest’anno il luogo più pericoloso in assoluto per gli smartphone, con il 40,3% degli incidenti. Secondo il Dipartimento Statistico di iFix-iPhone.com, il booking che seleziona i centri assistenza smartphone di zona, le cause principali di rottura dei telefoni sono state infatti le cadute accidentali e il contatto con liquidi, tra cui circa un terzo dovuti a immersione volontaria da parte degli utenti. Complice forse qualche fraintendimento pubblicitario tra “resistenza agli schizzi” e “impermeabile”, anche quest’estate, insomma, i circuiti elettrici dei telefoni ne hanno pagato le conseguenze.

I più disattenti? I giovanissimi

Per quanto riguarda la categoria di utenti che ha segnalato più incidenti al cellulare ci sono i più giovani. I più disattenti sono stati infatti i giovanissimi, nella fascia d’età 18-24 anni, i più diligenti invece gli over 50, in buona compagnia con la fascia d’età 36-44. Nessuna differenza degna di nota tra donne e uomini, che in fatto di ‘rotture’ nell’estate 2021 hanno riportato rispettivamente una quota del 48,9% per le donne e del 49,1% per gli uomini. Numerose poi le richieste di genitori che hanno contattato gli uffici iFix-iPhone.com a causa di bambini un po’ troppo “vivaci”, che hanno bloccato o distrutto lo smartphone di parenti e amici di famiglia spesso lanciandolo per terra volontariamente…

Migliorano le attese delle famiglie sull’economia. Lo conferma Bankitalia

Rispetto alla rilevazione condotta dalla Banca d’Italia tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2021, il saldo delle risposte relative alle prospettive generali dell’Italia, pur restando negativo, ora risulta fortemente aumentato. Secondo la quinta edizione dell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane della Banca d’Italia, le attese delle famiglie sulla situazione economica generale e sul mercato del lavoro sono infatti migliorate. La percentuale di famiglie che si attende un peggioramento del quadro generale nei successivi dodici mesi è infatti diminuita di 8 punti percentuali, portandosi a quota 38%, il valore più basso dall’avvio della rilevazione, avvenuto nella primavera del 2020, quindi in piena crisi pandemica.

Più favorevoli anche le aspettative sul mercato del lavoro nei dodici mesi

Sempre secondo la quinta edizione della rilevazione di Bankitalia, anche le aspettative sul mercato del lavoro nei successivi dodici mesi ora sono divenute più favorevoli. Le attese sulla situazione economica familiare invece sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto a inizio anno. Oltre il 70% dei nuclei familiari italiani per il 2021 si attende un reddito in linea con quello percepito nel 2020, mentre circa un sesto dei nuclei ritiene che entro la fine del 2021 sarà inferiore. E se i nuclei con capofamiglia lavoratore autonomo o disoccupato continuano a essere più pessimisti rispetto a quelli con capofamiglia dipendente e pensionato, il divario si sta attenuando.

Il peggioramento delle condizioni reddituali è mitigato dalle misure di sostegno

Così come nella precedente edizione dell’indagine, poi, il 30% delle famiglie italiane dichiara di aver percepito nell’ultimo mese un reddito più basso rispetto a prima dello scoppio della pandemia. Il peggioramento delle condizioni reddituali però risulta ancora mitigato dalle misure governative di sostegno al reddito. Tra i mesi di marzo e aprile del 2021, secondo le rilevazioni di Bankitalia, ne avrebbe beneficiato poco più di un quinto dei nuclei familiari.

Nel 2020 il valore delle attività finanziarie è rimasto stabile

Un ulteriore dato che emerge dall’indagine, riporta Italpress, è come la maggior parte delle famiglie italiane ritenga che il valore delle proprie attività finanziarie nel 2020 sia rimasto stabile. Un terzo delle famiglie, invece, sostiene che sia diminuito, una quota che raggiunge il 40% tra i nuclei il cui capofamiglia è occupato nei settori maggiormente colpiti dalla pandemia, come ristorazione, turismo, commercio al dettaglio, e che addirittura raddoppia tra coloro che hanno riportato una riduzione del reddito rispetto a prima dell’emergenza sanitaria.

Impostazioni privacy, ecco le più consultate dagli utenti per i servizi e le piattaforme online

Sono miliardi le persone che si collegano oggi a servizi e piattaforme on line e milioni di esse si preoccupano giustamente in merito alla propria privacy. Ecco perché è interessante scoprire quali siano le piattaforme e i servizi on line che gli utenti mettono maggiormente “sotto la lente”, controllando le impostazioni e le specifiche relative alla privacy. Come sappiamo, infatti, ogni volta che entriamo nel web lasciamo delle impronte digitali: per questo motivo la corretta configurazione delle impostazioni sulla privacy nei servizi digitali può aiutare a ridurre il numero di tracce digitali e a controllare le proprie informazioni personali. In quest’ottica, Kaspersky ha analizzato i dati anonimi forniti volontariamente da Privacy Checker, che fornisce utili suggerimenti per le impostazioni sulla privacy di vari servizi e piattaforme Internet. Kaspersky ha così “conteggiato” quante volte gli utenti abbiano aperto e controllato le istruzioni delle impostazioni di sicurezza dei principali servizi e piattaforme. Tra le impostazioni privacy più visionate, ci sono quelle di Google su Android (11,1%), del sistema operativo Android (7,3%) o di WhatsApp su Android (5,9%). Per quanto riguarda invece i social media, gli utenti controllano più frequentemente le pagine di sicurezza di Facebook su varie piattaforme (15,7%). In termini di numero di richieste di impostazioni privacy, Instagram è il secondo social network più commentato: la sua quota totale è del 9,9%. TikTok è al terzo posto con l’8,1% della quota di richieste di impostazioni di sicurezza. Considerando che i suoi utenti attivi mensili sono quattro volte quelli di Facebook, i dati mostrano che la privacy di TikTok è anche una preoccupazione per gli utenti. Anche il social network russo VK è entrato nelle ricerche globali con al 7,7%.

Come essere più “sicuri”

“La maggior parte delle azioni che svolgiamo quotidianamente sul web crea la nostra ‘impronta digitale’. Queste tracce possono includere l’indirizzo IP, commenti, foto e geotag, o dati biometrici ricavati da tali foto” ha spiegato Sergey Malenkovich, head of social media di Kaspersky. Ma come proteggere le proprie informazioni personali su tutte le piattaforme? Kaspersky fornisce qualche consiglio sempre utile: conservare i propri dati personali, come scansioni di documenti o elenchi di password, in un archivio crittografato. Un cloud storage pubblico non è abbastanza sicuro per archiviare questo genere di informazioni private; utilizzare la navigazione in modalità privata; mantenere privati il proprio indirizzo email principale e il numero di telefono personale; controllare le autorizzazioni fornite per le app mobili e le estensioni del browser. Evitare di installare estensioni del browser se non strettamente necessarie.

Lombardia, nel secondo semestre l’industria supera i livelli pre crisi

La produzione industriale lombarda è tornata ai livelli precrisi, anzi li ha addirittura superati. L’ottima notizia per il sistema imprenditoriale della Regione arriva da Unioncamere Lombardia, cha ha rivelato che nel secondo trimestre 2021 la produzione industriale lombarda cresce del +3,7% congiunturale grazie al forte rimbalzo sullo stesso periodo del 2020 (+32,5%) portando il dato ben al di sopra della media 2019 (+9,3%). Fanno da traino al recupero produttivo gli ordini sia domestici (+3,8% congiunturale) che esteri (+6,1%) che sono superiori ai livelli pre-crisi (+10,0% gli ordini interni e +19,6% quelli esteri). L’indice manifatturiero di Unioncamere Lombardia si porta così a 114,6 superando sia il livello medio 2019 sia il punto di massimo del 2008 (113,0). Diverso il discorso per le aziende artigiane, che soffrono ancora degli effetti della pandemia. Con una contrazione congiunturale del -0,5% e un aumento tendenziale più contenuto (+22,6%) il comparto sembra non aver ancora recuperato i livelli precrisi e registra un -5,6% sulla media 2019.

I settori più dinamici

Nel comparto industriale tutti i settori mettono a segno risultati con il segno più. Tra quelli più performanti si colloca la Siderurgia (+29,4% sulla media 2019) trainata dalla domanda di ferro e acciaio e dei Minerali non metalliferi (+28,6%), settori legati alle costruzioni che registrano i migliori risultati. Hanno ottenuto una crescita a due cifre anche la Chimica (+19,5%), gli Alimentari (+11,3%) e il Legno-mobilio (+10,5%), anch’esso trainato dalla ripresa del settore edile. Devono ancora recuperare quote per ritornare ai livelli ante crisi, invece, il comparto moda (Abbigliamento -7,4%, Pelli-calzature -8,1% e Tessile -8,2%) e i Mezzi di trasporto (-21,3%). Sul fronte dell’artigianato, ci sono settori che hanno pienamente ripreso e anzi superato i valori del 2019, come la Siderurgia (+16,6%) e la Meccanica (+0,6%). L’Abbigliamento segna un lieve -3,0% mentre la Gomma-plastica segna -4,8% e i Minerali non metalliferi -6,2%. I comparti che sono ancora in sofferenza e che avranno bisogno di tempi più lunghi per ritornare ai livelli pre Covid ci sono le Manifatture varie (-31,2%) e le Pelli-calzature (-40,1%).

Risalgono anche i fatturati

Analogo andamento anche per quanto riguarda il giro d’affari delle imprese lombarde. Il fatturato a prezzi correnti dell’industria cresce del 4,6% congiunturale: il confronto con la media 2019 registra un +18,3% che è legato anche agli incrementi di prezzo in atto. Per le imprese artigiane il fatturato cresce del +1,0% congiunturale e si rivela insufficiente a recuperare i livelli pre-crisi (-3,8% il confronto con la media 2019).

Quanto è importante la privacy? Meglio ottenere il Green Pass

Una nuova ricerca di Kaspersky ha analizzato quanto la privacy dei dati sia importante per gli italiani dopo la pandemia, e quali sono le preoccupazioni principali a essa associati. La ricerca si basa sulle interviste condotte su un campione di 8 mila persone di nove Paesi europei, e dalle riposte degli intervistati risulta che l’80% dei cittadini italiani rinuncerebbe alla privacy pur di acquisire maggiore libertà di accesso alle attività quotidiane. In pratica, gli italiani cederebbero le proprie informazioni personali e sensibili in accordo al Green Pass. Della stessa opinione anche la maggior parte degli europei, disposti a fornire i propri dati personali pur di non non subire più le restrizioni imposte dai lockdown.

Più trasparenza sulle politiche di raccolta e archiviazione

“Nonostante molti europei siano disposti a rinunciare ai loro dati personali in cambio di maggiore libertà, è importante che i governi nazionali siano più trasparenti sulle politiche di raccolta e archiviazione dei dati, per costruire un rapporto di fiducia con i cittadini e superare in sicurezza la pandemia”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky.
Ma cos’è il Green Pass? E perché preoccupa a livello di privacy? Il Green Pass è il certificato Covid digitale dell’Unione Europea, ovvero una prova digitale attestante che una persona è stata vaccinata contro la patologia da Covid-19, ha ottenuto un risultato negativo al test, oppure è guarita dalla patologia. Gli utenti quindi devono dare il proprio consenso al trattamento dei dati personali.

Per tornare a viaggiare all’estero vale la pena condividere i dati sanitari 

Quali sono i motivi per cui i cittadini italiani rinuncerebbero alla privacy in favore del Green Pass? Innanzitutto la possibilità di tornare a viaggiare all’estero. Questo il primo motivo che spingerebbe il 36% degli italiani a condividere i propri dati sanitari, seguito dalla possibilità di tornare a frequentare bar o ristoranti (23%), e da quella di poter tornare a partecipare a grandi eventi (24%). Ricominciare a frequentare i centri commerciali dopo la pandemia non sembra invece interessare molto i connazionali: solo il 22% degli intervistati l’ha inserita tra le motivazioni per fornire informazioni personali.

L’85% degli italiani è preoccupato per la privacy

Nonostante la disponibilità a cedere la propria privacy in cambio di tornare a viaggiare e potere ottenere una maggiore libertà, sottolinea una nota Ansa, l’Italia è tra le nazioni maggiormente preoccupate di come vengono gestiti i dati individuali. Secondo la ricerca di Kaspersky, se il 98% dichiara che la privacy è un argomento importante, solo il 63% degli italiani ritiene di avere effettivamente il controllo sulle organizzazioni che vi hanno accesso. Parallelamente, l’85% degli intervistati è preoccupato che i propri dati possano cadere nelle mani sbagliate nei prossimi due anni.  

Google Chrome: stop ai cookie di terze parti entro il 2023

Sviluppare soluzioni collaborative e open source che proteggano la privacy degli utenti senza danneggiare imprese e sviluppatori che poggiano su pubblicità e offerta di contenuti gratuiti. Questo il motivo per cui Google Chrome entro la fine del 2023 potrebbe eliminare i cookie di terze parti.  L’obiettivo dell’iniziativa lanciata nel 2019 è ottenere tecnologie principali “pronte per la distribuzione entro la fine del 2022, affinché la comunità degli sviluppatori possa iniziare ad adottarle”, spiega Google.
In seguito Google dovrebbe “eliminare gradualmente i cookie di terze parti nell’arco di un periodo di tre mesi, cominciando verso metà del 2023 e fino alla fine dell’anno”.
I tempi non sono brevissimi, perché l’obiettivo “richiede un progresso condiviso e un ritmo responsabile”.

L’equilibrio tra la protezione della privacy e il business basato sulla pubblicità

Privacy Sandbox, il sistema di profilazione di Google, sta infatti cercando un punto di equilibrio tra la protezione della privacy e i modelli di business che vivono di pubblicità anche grazie ai cookie. Si tratta di conciliare interessi avvertiti spesso come contrapposti, attraverso il coinvolgimento di sviluppatori, editori e autorità di regolamentazione. I tempi, quindi, si allungano sia per ragioni tecniche sia per l’esigenza di mediare. Google è però convinta che il progetto sarà “un vantaggio per tutti”. Trovare soluzioni alternative permetterebbe di mitigare le perdite provocate dagli ad-blocker, ricalibrare le metriche che decretano il successo di una campagna e scoraggiare la sostituzione dei cookie con “altre forme di tracciamento individuale” ancora più invasive, come il fingerprinting.

I “cookie originali” creati da un sito resteranno attivi 

Un cookie è il messaggio che compare quando entriamo su un sito, spesso approvando senza pensarci troppo. Delegare la scelta all’utente è una tutela in più, ma non ha certo limitato il potere di tracciamento. I cookie sono infatti “pezzetti” di codice che riconoscono l’utente, fornendogli una navigazione personalizzata e pubblicità su misura.
Grazie alle soluzioni di Privacy Sandbox, i cookie non saranno eliminati del tutto, ma solo quelli di terze parti, che raccolgono dati e personalizzano gli annunci durante la navigazione su pagine web diverse. Resteranno invece attivi i “cookie originali” (di prima parte), creati da un sito che personalizzano l’esperienza solo su quel sito. La differenza è notevole, perché i cookie di terze parti possono ricreare un profilo molto più dettagliato.

È già possibile bloccare i cookie tramite le impostazioni

D’altronde, riporta Agi, Chrome permette già di bloccare i cookie tramite le impostazioni. Basta aprire il browser da computer, cliccare su Impostazioni e nella sezione Privacy e sicurezza selezionare Cookie e altri dati dei siti scegliendo l’opzione Blocca cookie di terze parti. Da qui al 2023, Privacy Sandbox seguirà “un rigoroso processo di sviluppo pubblico in più fasi”, di cui la prima discuterà le tecnologie e i relativi prototipi in diversi forum, a cui seguirà una fase di test. Una volta completato il processo di sviluppo, si passerà alla fase di adozione e all’eliminazione graduale dei cookie di terze parti.

Animali domestici, è boom di adozioni. Dopo la pandemia, il 50% delle famiglie ha un pet

Più tempo passato in casa e più solitudine. Di conseguenza un maggior bisogno di compagnia, allegria e affetto incondizionato. Sono queste alcune delle motivazioni alla base del boom di adozioni di animali domestici che si è registrato negli ultimi mesi e che una recente ricerca di BVA Doxa ha misurato. 
Innanzitutto, l’indagine che ha coinvolto 1.000 persone intervistate online decreta che nel nostro Paese il 50% delle famiglie possiede un pet. Di queste, l’11% ha accolto il proprio beniamino proprio nell’ultimo anno, sull’onda quindi di una sorta di “effetto pandemia”. 

Tante buone ragioni per prendere un pet

Tra le principali motivazioni alla base delle adozioni effettuate nell’ultimo anno, ci sono innanzitutto l’allegria (36%) che i pet portano in casa, la compagnia (33%), l’affetto incondizionato che riescono a trasmettere (29%). Un altro elemento importante è poi rappresentato dalle richieste dei figli. 
Proprio grazie agli animali domestici, infatti, i figli imparano a diventare più responsabili (7%) e riescono a colmare i momenti di vuoto (21%) legati al particolare contesto della pandemia. “L’ho regalato ai miei figli/al mio compagno/a perché è stato un anno difficile” è infatti una delle risposte date all’indagine.

Il gatto “batte” il cane

In base alla ricerca di BVA Doxa, gli animali più frequentemente adottati sono innanzitutto il gatto (50%) e il seconda posizione il cane (46%). Una novità, quest’ultima, visto che tradizionalmente il primo posto era detenuto da Fido e il secondo da Micio. Nella classifica seguono a grande distanza gli uccelli, in particolare cardellini, canarini, pappagalli, e le tartarughe, che si posizionano a pari merito al 7%. Criceti e conigli conquistano il 5% mentre il pesce rosso entra a far parte del 4% delle famiglie.

Chi sono i “new pet lover”

Dalla ricerca emerge anche l’identikit dei cosiddetti “new pet lover”, che sono in prevalenza donne e do età medio giovane, con il 40% tra i 25 ed i 44 anni.
Il livello di istruzione è medio, con il 60% di diplomate alla scuola media superiore. Tra le professioni, forte è la presenza di impiegate, ma anche di insegnanti, imprenditrici o commercianti. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, l’area maggiormente coinvolta dal boom di adozioni è il Centro Italia, con una maggiore concentrazione nel Lazio, in Toscana e in Sardegna. Solitamente, il nucleo familiare è composto da 4 persone.  
Uno degli elementi che emerge nell’identikit, poi, è l’attenzione all’igiene, che comporta anche un  cambio di abitudini. Il 28%, infatti, ha dichiarato di aver diversificato e aumentato l’utilizzo di prodotti per mantenere gli spazi igienizzati e gli animali puliti per garantire la reciproca protezione.

Con l’AI la vita è più smart. In Cina un evento dedicato alle ultime novità

L’AI rende la vita più smart. E durante il quinto World Intelligence Congress, l’evento sull’AI di Tianjin, nel nord della Cina, è stato possibile toccare con mano le ultime novità in fatto di tecnologie “intelligenti”. L’evento, svolto all’insegna del tema New Era of Intelligence: Empowering New Development, Fostering a New Pattern, ha attirato oltre 240 aziende e istituzioni, che hanno esposto le applicazioni più innovative. Qualche esempio? Gli spettatori hanno potuto assistere a una performance musicale unica, eseguita da una band composta da robot e persone, mentre allo stand espositivo di Hisense, marchio cinese di elettrodomestici, i visitatori hanno atteso in fila per poter osservare più da vicino un frigorifero intelligente in grado di consigliare i menu in base al cibo che contiene, alla stagione e alle informazioni sulla salute dei membri della famiglia, nonché di impartire lezioni di cucina attraverso video.

Il riconoscimento facciale serve anche per allenarsi

Insomma, l’applicazione delle tecnologie intelligenti sta trasformando la vita quotidiana, tanto che in una comunità residenziale della Sino-Singapore Tianjin Eco-City, i percorsi per il jogging e le attrezzature per l’allenamento sono dotati di tecnologie di riconoscimento facciale, in grado di rilevare i dati dei residenti e registrarne i tempi e il consumo di calorie. I residenti della comunità hanno anche installato in casa altoparlanti intelligenti con cui possono controllare i prezzi aggiornati della verdura, i costi dell’acqua o del riscaldamento, nonché contattare i dottori della comunità per consultazioni mediche online.

Veicoli senza equipaggio e robot per la consegna dei pacchi

“Stiamo cercando di applicare le tecnologie di intelligenza artificiale ai nostri prodotti – spiega Wang Yanpeng, rappresentante dello stand Cainiao Network -. Investiamo molto ogni anno nella ricerca e nello sviluppo tecnologico. L’era dell’intelligenza artificiale è arrivata e vogliamo coglierne l’opportunità”. Lo stand ha esposto veicoli senza equipaggio e robot per la consegna di pacchi, e “con la rapida applicazione delle tecnologie intelligenti in tale comparto, il volume giornaliero di pacchi gestiti è aumentato del 30% su base annua”, aggiunge Feng Zengchuang, che lavora per Cainiao Network a Tianjin.

Dalla “carta rossa” al robot bibliotecario

Con la costante evoluzione dei consumi, sono emersi anche nuovi metodi di pagamento, come la carta rossa, delle stesse dimensioni di una carta di debito, che brillava allo stand della Industrial and Commercial Bank of China. Anche nella biblioteca, è sufficiente riferire a un robot il nome del libro che si desidera consultare per essere guidati fino a esso. Dotati di un sistema di navigazione basato sul geomagnetismo e sulla tecnologia 5G, i robot hanno una precisione di posizionamento di uno o due metri. “L’intelligenza artificiale ha cambiato le nostre vite – commenta Sun Ning, professore presso il College of Artificial Intelligence della Nankai University . Queste tecnologie non vengono applicate solo nel mercato di fascia alta, ma rendono più pratica e funzionale anche la vita quotidiana”.