Dormire bene in vacanza è un lusso. Anzi, è “il” lusso

CamperDays ha analizzato le propensioni degli italiani in merito al sonno durante i viaggi. Uno studio condotto dalla piattaforma di noleggio camper in collaborazione con l’istituto di ricerca Censuswide, ha scoperto che dai rumori notturni alla comodità del letto, il sonno influenza le vacanze degli italiani.

Durante i viaggi il cambio di alloggio e abitudini può mettere a dura prova la capacità di addormentarsi e di riposare. Il vero lusso quando si viaggia, quindi, non è solo una vista mozzafiato o una colazione gourmet, ma la possibilità di dormire bene.
Una buona routine del sonno è un elemento indispensabile del benessere psicofisico, perché rafforza il sistema immunitario, innalza i livelli di serotonina e dopamina, migliora la concentrazione e contribuisce a un migliore equilibrio emotivo. 

Un letto confortevole è fondamentale quando si viaggia

La preferenza degli italiani in merito alle caratteristiche più desiderate negli alloggi e sistemazioni di viaggi è un letto confortevole.
Poter dormire in un letto comodo anche in vacanza mette d’accordo gli intervistati di tutte le generazioni, che lo scelgono come elemento imprescindibile (46%), arrivando a raggiungere il 51% delle preferenze per i Boomer.
Solo il 15% del campione dichiara di avere difficoltà a dormire in un letto diverso dal proprio. 

Al secondo, terzo e quarto posto si posizionano la vicinanza ad attrazioni e punti di interesse principali (42%), una ricca colazione (38%) e l’accesso a piscina e servizi per il benessere (23%). Tuttavia, per i Millennial, la quarta posizione è occupata dalla completa insonorizzazione dell’alloggio (23%). 

Cosa disturba il sonno? I compagni di stanza che russano

La notte porta consiglio, ma anche numerose seccature, compromettendo il riposo notturno. L’elemento più disturbante durante le notti in vacanza sono infatti i rumori provenienti dall’esterno o dalle camere adiacenti (43%).
Non stupisce che una vacanza on-the-road possa rappresentare una scelta ottimale per ovviare a questo problema.

I compagni di viaggio rappresentano un’altra sfida quando si dorme fuori casa, perché spesso è complicato sintonizzare le rispettive routine del sonno.
Il 24% non apprezza l’idea di dover condividere la stanza o il letto con persone con cui non vive la propria quotidianità, e il 23% non riesce a cadere nelle braccia di Morfeo se i compagni di viaggio russano.

I Millennial sono i più “sensibili”

Inoltre, il 22% ha difficoltà ad addormentarsi quando condivide la stanza con chi ‘monopolizza’ il controllo della temperatura dell’ambiente, che sia aria condizionata o riscaldamento.
È interessante notare che un 22% non solo non soffre di nictofobia, ossia la paura del buio, ma anzi, ha bisogno di una stanza completamente oscurata per poter dormire bene. 

Solo il 10% degli intervistati dichiara di non essere infastidito da alcun fattore esterno in vacanza. Tra le generazioni, i più imperturbabili risultano gli over55 (12%), mentre i Millennial che riescono a mantenere la calma sono in netta minoranza (3%).