I cybercriminali non si fermano mai, e colgono ogni occasione per mettere a segno i loro attacchi per introdursi nei sistemi degli utenti al fine di sottrarre dati, o chiedere un riscatto sottoforma di denaro.
Da tempo, i criminali informatici stanno sfruttando l’esigenza di maggiore privacy da parte degli internauti offrendo false VPN gratuite da scaricare, anche dagli store ufficiali.
Ma cos’è una VPN? Una Virtual Private Network (rete privata virtuale) è un servizio che offre sicurezza e privacy agli utenti celando il loro indirizzo IP.
In questo modo, gli Internet Service Provider (ISP) e altri fornitori di terze parti non possono monitorare i siti web visitati o i dati inviati e ricevuti dagli utenti.
In Europa quadruplicano i download pericolosi
Una delle funzioni più apprezzate delle VPN è la possibilità di ‘cambiare’ posizione, collegandosi a un server in un altro Paese, permettendo così di accedere a contenuti web, come ad esempio show e film su piattaforme di streaming, aggirando le restrizioni geografiche.
Di fatto, nel terzo trimestre del 2024 gli esperti di Kaspersky hanno registrato un aumento di quattro volte rispetto al trimestre precedente nel numero di utenti in Europa che sono stati esposti a applicazioni che si spacciavano per VPN gratuite.
In realtà, queste app si sono rivelate essere malware o programmi che potrebbero essere sfruttati dai cybercriminali. E questa crescita è continuata anche nel quarto trimestre dell’anno.
Smantellata 911 S5, la più grande botnet mai creata
Nel maggio 2024, le forze dell’ordine hanno smantellato una botnet (una rete di dispositivi informatici compromessi), nota come 911 S5.
Per creare questa botnet sono stati utilizzati diversi servizi VPN gratuiti (MaskVPN, DewVPN, PaladinVPN, ProxyGate, ShieldVPN e ShineVPN). Quando gli utenti installavano queste app, i loro dispositivi venivano trasformati in server proxy che indirizzavano il traffico di altri.
Questo network dannoso si estendeva su 19 milioni di indirizzi IP unici in oltre 190 Paesi in tutto il mondo, diventando probabilmente la più grande botnet mai creata.
Gli amministratori della botnet vendevano l’accesso ai server proxy infetti ad altri cybercriminali, che li utilizzavano per attacchi informatici, riciclaggio di denaro e frodi su larga scala.
Se è su Google Play è sicura. Niente di più falso
“La domanda di app VPN è in forte crescita su tutte le piattaforme, inclusi smartphone e pc. Molti utenti credono che se una app VPN si trova in store affidabili, come Google Play, sia sicura e possa essere utilizzata per accedere a contenuti non disponibili nella loro zona – ha dichiarato Vasily Kolesnikov, esperto di sicurezza di Kaspersky -. In particolare, spesso si pensa che le app VPN gratuite siano quelle migliori. Tuttavia, questa convinzione può rivelarsi pericolosa, come dimostrano i recenti casi e le statistiche che evidenziano l’aumento delle app VPN malevole. Per proteggersi, è fondamentale scegliere un servizio VPN affidabile, e utilizzare contemporaneamente anche una soluzione di sicurezza adeguata”.
