La comunicazione digitale può e deve essere uno strumento di sostenibilità, non solo un canale di diffusione. Con l’obiettivo di promuovere pratiche comunicative che riducano l’impatto ambientale, contrastino la disinformazione e favoriscano l’inclusione digitale Fondazione per la Sostenibilità Digitale ha creato un gruppo di lavoro composto dai CCO delle aziende socie/partner della Fondazione e dai docenti universitari appartenenti al network di ricerca.
Il gruppo ha stilato il Manifesto per la Sostenibilità Digitale della Comunicazione, ed è impegnato nella definizione di KPI specifici e finalizzati all’elaborazione di una Prassi UNI.
La rapidità della trasformazione digitale richiede infatti un impegno condiviso di aziende e istituzioni nel garantire una formazione continua degli operatori della comunicazione e degli utenti finali. È essenziale diffondere la consapevolezza della natura e delle caratteristiche degli strumenti digitali, creando così un ecosistema comunicativo sostenibile e consapevole.
Un Manifesto per la Sostenibilità Digitale della Comunicazione
Il Manifesto per la Sostenibilità Digitale della Comunicazione si compone di 11 articoli che tracciano altrettante linee guida per favorire lo sviluppo di modelli comunicativi a supporto della sostenibilità. La relazione tra comunicazione digitale e sostenibilità, in coerenza con il Manifesto, è sistemica e bidirezionale.
La trasformazione digitale ridefinisce profondamente la comunicazione on-line e quella off-line, determinando cambiamenti che investono persone, società, cultura ed economia. Una visione orientata alla sostenibilità digitale della comunicazione deve partire dalla convergenza e dall’integrazione di questi due elementi.
Un motore di evoluzione
Il digitale nella comunicazione va quindi sviluppato in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità, ma al contempo diventa esso stesso motore di sviluppo sostenibile della comunicazione, che deve essere orientata al benessere umano.
La comunicazione digitale deve superare infatti ogni forma di esclusione e garantire accessibilità equa contribuendo alla riduzione delle diseguaglianze. La centralità della persona deve essere promossa attraverso l’attenzione a contenuti e infrastrutture digitali che permettono tale comunicazione.
La digitalizzazione deve poi assicurare condizioni lavorative dignitose e sicure, tutelando il benessere psicofisico dei professionisti della comunicazione e degli utenti. Deve anche incoraggiare un uso consapevole e responsabile delle tecnologie, prevenendo dipendenze e fenomeni di isolamento sociale
Prevenire disinformazione e manipolazioni algoritmiche
Inoltre, la comunicazione digitale deve fondarsi su principi di etica e responsabilità, valorizzando le diversità sociali e culturali e favorire una società più inclusiva, equa e dinamica.
Deve altresì prevenire la disinformazione e le manipolazioni algoritmiche garantendo trasparenza sui contenuti e sui processi decisionali.
La digitalizzazione della comunicazione ovviamente deve minimizzare l’impatto ambientale legato a infrastrutture e processi, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico e alla promozione di comportamenti di uso e produzione responsabili.
Ciò implica garantire la sostenibilità della comunicazione digitale, ma anche valutare le modalità con le quali la digitalizzazione possa rendere più sostenibile la comunicazione nel complesso.
