Nel I semestre 2024 attacchi tramite e-mail +293% e 10 nuovi gruppi ransomware  

Il ransomware continua a essere una tra le principali minacce per le Piccole e medie imprese, soprattutto in settori critici come quelli governativo e sanitario. Nel primo trimestre 2024 sono stati registrati 10 nuovi gruppi di ransomware, che nel complesso hanno rivendicato 84 attacchi informatici in tutto il mondo.

Il report di Acronis sulle minacce digitali del primo semestre 2024, dal titolo “Gli attacchi via e-mail aumentano del 293%, ed emergono nuovi gruppi di ransomware”, evidenzia infatti un aumento del numero di rilevamenti di ransomware, con un incremento del 32% tra l’ultimo trimestre del 2023 e il primo del 2024.
Inoltre, le organizzazioni hanno registrato un aumento delle comunicazioni via e-mail, che ha coinciso con un incremento del 47% degli attacchi sferrati con questo vettore.

MSP nel mirino dei cybercriminali

I Managed Service Provider (MSP) hanno subito attacchi consistenti da gennaio a maggio 2024. I dati di Acronis indicano che le campagne di phishing via e-mail sono le più utilizzate dagli aggressori.

Le cinque tecniche MITRE ATT&CK rilevate con più frequenza nel primo semestre dell’anno includono l’esecuzione di script in PowerShell e in Windows Management Instrumentation, l’iniezione di codice nei processi, la manipolazione dei dati e il rilevamento di account.

Dal phishing al social engineering agli exploit delle vulnerabilità

Gli attacchi di phishing e di social engineering, gli exploit delle vulnerabilità, la compromissione delle credenziali e gli attacchi alla supply chain risultano essere le tecniche più efficaci per violare le difese di cyber security degli MSP.
Il report si concentra anche sui trend emergenti della cyber security, evidenziando l’uso crescente dell’Intelligenza artificiale generativa e dei grandi modelli linguistici (LLM) da parte dei cybercriminali.

In particolare, Acronis sottolinea la crescente diffusione dell’AI nella creazione degli attacchi di social engineering e di automazione.
I più comuni attacchi generati con l’AI rilevati includono le e-mail pericolose, l’uso di deepfake per la compromissione delle e-mail aziendali (BEC) e le estorsioni, l’elusione delle verifiche KYC e la produzione di script e malware.

Le due minacce AI più diffuse

I ricercatori di Acronis hanno quindi individuato due tipi di minacce relative all’AI. Il primo tipo riguarda le minacce in cui il malware viene creato con tecniche di AI, anche se questa non viene utilizzata durante l’attività di attacco. Il secondo è invece il malware basato sull’AI, che incorpora questa tecnologia nel suo funzionamento.

In particolare, i cybercriminali continuano a sfruttare strumenti AI dannosi come WormGPT e FraudGPT. Ma se l’Intelligenza artificiale può facilitare gli attaccanti in ogni fase della catena di attacco, può anche essere utilizzata come meccanismo di difesa, perché consente di rilevare gli attacchi in qualsiasi momento e di segnalarli agli esperti, che potranno intraprendere le azioni di risposta necessarie a garantire la continuità operativa.