Nonostante nell’ultimo anno sempre meno italiani riescano ad accantonare parte dello stipendio, il 65% degli italiani che negli anni ha risparmiato tende a investire i soldi messi da parte. Il 55% di loro predilige i prodotti finanziari classici, come fondi o titoli di Stato, mentre il 45% opta per libretti di risparmio e conti deposito.
C’è, inoltre, una quota rilevante di risparmiatori, pari al 35%, composta soprattutto da donne e giovani, che lascia i propri risparmi sul conto corrente rinunciando a farli fruttare. Il motivo? Soprattutto, diffidenza e timore.
È quanto è emerso dall’analisi sul risparmio degli italiani condotta dall’Osservatorio mensile Findomestic, del Gruppo Bnp, anticipata dall’Adnkronos
La diffusa tendenza a rinviare gli acquisti
Oltre la metà (55%) di chi ha risparmi investiti ha rinunciato ad acquisti importanti, oppure li ha rinviati per tenere bloccati i propri risparmi e beneficiare così dei rendimenti elevati garantiti dai prodotti finanziari negli ultimi tempi.
Si tratta del 23% del campione complessivo, la cui tendenza al rinvio degli acquisti importanti è dovuta anche al perdurante clima di grande incertezza e preoccupazione rilevato oramai da anni dall’Osservatorio Findomestic.
Si “accantona” a scopo difensivo
“Il risparmio accantonato – spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’osservatorio – ha principalmente uno scopo difensivo: quasi il 70% degli intervistati lo destina alla creazione di una riserva per le emergenze e gli imprevisti. Ma c’è anche un 55% che risparmia per permettersi acquisti significativi in futuro, come un immobile (13%), un’auto o altri beni per la famiglia (19%), o per sostenere spese importanti per i figli (18%). Altri risparmiano per mantenere in pensione il tenore di vita acquisito in età lavorativa (23%) o per lasciare un’eredità importante ai propri familiari (11%), a dimostrazione di come gli italiani continuino a considerare il risparmio uno strumento essenziale per affrontare il futuro con maggiore sicurezza”.
Ma il 56% non riesce a mettere via niente
Negli ultimi mesi solo il 33% degli italiani però è riuscito a risparmiare qualcosa del reddito guadagnato, ma quasi 7 su 10 dichiarano di avere comunque soldi da parte. Oltre la metà (56%) non riesce, l’11% non ne ha percezione.
Se da un lato la capacità di accantonare regolarmente una parte di quanto si guadagna è una prerogativa di pochi, dall’altro la tendenza a costruire un risparmio nel tempo appartiene a una larga maggioranza della popolazione.
Quasi la metà di chi ha soldi da parte risparmia senza un metodo e un programma specifico, solo il 22% fissa degli obiettivi e li raggiunge, mentre il 30%, pur ponendosi degli obiettivi, non riesce a centrarli.
