Il settore della Smart Home in Italia continua a espandersi, registrando nel 2024 una crescita dell’11% e raggiungendo un valore complessivo di 900 milioni di euro. Un risultato incoraggiante, soprattutto se confrontato con la crescita media europea del 6,5% nei primi sei mesi dell’anno. Tuttavia, la spesa per abitante nel nostro Paese resta inferiore rispetto al resto d’Europa: 15,5 euro contro i 32,5 della media continentale.
Questi dati emergono dall’indagine condotta dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, in collaborazione con BVA Doxa. La ricerca offre uno spaccato interessante sulle abitudini e le percezioni degli italiani nei confronti della tecnologia per la casa intelligente, evidenziando sia le opportunità che le sfide ancora da affrontare.
Tecnologia domestica, quanto è utilizzata?
Oggi sei italiani su dieci possiedono almeno un dispositivo smart in casa, ma meno della metà di loro (quattro su dieci) lo ha effettivamente connesso a internet. Nonostante questo, l’interesse verso la Smart Home è in crescita: un italiano su tre prevede di acquistare nuovi dispositivi nei prossimi mesi.
Il modo in cui le persone interagiscono con questi strumenti sta cambiando rapidamente. L’utilizzo delle app per gestire la casa intelligente è aumentato del 18% rispetto all’anno precedente, mentre gli assistenti vocali sono usati dal 24% delle persone (+4%). Sempre più utenti combinano entrambi i sistemi per un controllo più intuitivo e immediato. Le app si confermano il principale punto di accesso alla domotica, anche se resta da migliorare l’integrazione tra i vari dispositivi per rendere l’esperienza ancora più fluida.
Sicurezza, comodità e risparmio: cosa cercano gli italiani?
Le motivazioni che spingono all’acquisto di soluzioni smart riguardano principalmente tre aspetti: sicurezza, praticità e gestione dei consumi. Il 30% degli utenti desidera una casa più sicura, il 28% punta su una maggiore comodità nell’uso dei dispositivi connessi, mentre il 23% è interessato a soluzioni che consentano di monitorare e ridurre i consumi energetici.
Il peso degli incentivi nelle scelte d’acquisto
Un elemento cardine per il mercato della Smart Home è rappresentato dagli incentivi statali. Più della metà degli intervistati considera le agevolazioni fiscali un fattore determinante per investire in dispositivi connessi. Un italiano su cinque afferma che un potenziamento degli incentivi lo spingerebbe ad acquistare nuove soluzioni smart, mentre il 15% ammette che, in caso di riduzione delle agevolazioni, rinuncerebbe all’idea di rendere la propria casa più tecnologica.
In un contesto in cui l’innovazione continua a evolversi, il mercato della Smart Home in Italia si trova davanti a un’importante opportunità di crescita. La chiave per il futuro sarà migliorare l’integrazione tra i dispositivi, rendere la tecnologia sempre più accessibile e garantire strumenti adeguati per incentivare un uso consapevole e vantaggioso per tutti.
