Mercato immobiliare: quadro incerto e debole dinamica espansiva

Nel primo trimestre 2025 la riduzione dei tassi di interesse ha portato a un incremento delle compravendite (+11,5%), trainato soprattutto dagli acquisti con mutuo (+32,7%). Tuttavia, il reale potenziale di crescita è ridimensionato dalla prudenza delle banche nel concedere credito. Di fatto, i prezzi delle abitazioni registrano variazioni semestrali comprese tra 0,8% e 1,3% e tendenziali poco superiori (1,1%-1,4%).

Le inevitabili ricadute delle tensioni geopolitiche sul mercato immobiliare rendono incerto il quadro dei prossimi mesi. Secondo il 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025 realizzato da Nomisma il trend di lenta ripresa iniziato nel 2024 e confermato nel primo semestre 2025 è frenato da un’offerta ancora piuttosto rigida. Ll’incertezza del contesto geopolitico ed economico internazionale potrebbe avere ripercussioni sulle condizioni economiche delle famiglie, già provate dall’impennata inflazionistica. 

Costi di costruzione, una variabile strategica

Oggi la domanda abitativa si distribuisce quasi equamente tra acquisto e locazione, con una leggera prevalenza dell’acquisto (53%).
Ma in città come Milano e Roma si osserva un ritorno alla proprietà, anche per finalità di investimento. La domanda si concentra soprattutto nelle periferie e nelle aree suburbane, al contempo, cresce l’interesse per la locazione da parte di single, giovani coppie e famiglie.

Inoltre, la riqualificazione edilizia ha preso il sopravvento sulla nuova costruzione, sostenuta da incentivi fiscali, seppur ridotti con la recente manovra. In questo scenario i costi di costruzione divengono una variabile strategica che condiziona le scelte di investimento in interventi di manutenzione straordinaria o di riqualificazione edilizia.

Locazione: pressione al rialzo sui canoni

Nel primo trimestre 2025 il numero complessivo di contratti di locazione registra un lieve incremento tendenziale (1,0%). 
Un risultato che appare piuttosto contenuto se confrontato con la forte pressione della domanda, la quale si scontra con un’offerta limitata, spesso caratterizzata da standard qualitativi insufficienti o da canoni troppo elevati rispetto alla capacità di spesa di molte famiglie.

In ogni caso, il mercato delle locazioni residenziali è in fase espansiva, con canoni in crescita per il terzo anno consecutivo.
Il 2025 (+3,6%) segnala una domanda ancora vivace e una pressione al rialzo sui canoni, probabilmente legata alla scarsità di offerta stabile e all’espansione degli affitti brevi.

Investimenti corporate verso Rent-to-Buy e studentati

Si tratta comunque di variazioni che per quanto significative risultano inevitabilmente condizionate dalle capacità di spesa della domanda
Da segnalare anche che da qualche anno sul mercato delle locazioni si osserva una crescita dei contratti transitori e per studenti, spinta dalla maggiore mobilità lavorativa e dalla domanda di flessibilità locativa.

Quanto al mercato degli investimenti corporate, nel primo trimestre 2025 si osserva una ripresa (raggiunti 2,7 miliardi di euro), maggiore attenzione verso asset alternativi (hotel e residenziale) e immobili direzionali di alta qualità.
In prospettiva, l’incertezza globale potrebbe portare a una più intensa selettività degli investimenti, premiando i settori capaci di garantire redditività stabile, come il Rent-to-Buy, gli studentati e le infrastrutture digitali.