Perché ho perso i sensi e sono svenuto?

In determinati casi è possibile perdere i sensi e dunque svenire. Non si tratta di un’ipotesi così remota, ma al contrario quella della perdita dei sensi è una condizione che accomuna tante persone.

Quando si verifica lo svenimento, in quel momento la persona perde conoscenza a causa del diminuire dell’afflusso di sangue verso il cervello.

Nei momenti precedenti questo avvenimento, il soggetto interessato percepisce eventuali vertigini o testa che gira, campo visivo completamente nero, fischi alle orecchie ed eventualmente nausea.

Questi sono alcuni tra i sintomi più frequenti che spesso precedono la perdita dei sensi vera e propria.

È possibile rimanere in tale stato di svenimento anche per 2 minuti prima di ritornare ad una condizione normale. È il nostro corpo infatti ad avere bisogno che ciò accada per andare a ripristinare una situazione di deficit che si era verificata.

Quali sono i motivi per i quali perdiamo i sensi?

Solitamente i motivi più frequenti per i quali perdiamo i sensi possono essere uno stress emotivo che non siamo in grado di reggere, stanchezza fisica eccessiva rispetto la nostra capacità di gestirla, una patologia e dunque una condizione clinica, l’aver subito un trauma.

Alcuni soggetti poi, sono facilmente impressionabili e perdono i sensi nel momento in cui vedono il sangue.

A determinare la perdita dei sensi possono essere anche eventuali anomalie cardiache quali ad esempio aritmie o altre problematiche legate a questo organo così importante.

Da sottolineare a tal proposito l’importanza di richiedere anche un primo teleconsulto medico così da avere il parere di un esperto nel caso in cui tale evenienza si sia verificata.

In quali casi è bene consultare un medico?

Diciamo a prescindere che contattare il proprio dottore in seguito ad un episodio di perdita dei sensi è sempre una buona idea. In particolar modo, possono esserci dei casi in cui è bene non rimandare l’appuntamento con il proprio medico.

Parliamo ad esempio di soggetti diabetici, i quali probabilmente non riescono a controllare a dovere la glicemia. Ci sono poi i pazienti cardiopatici, i quali potrebbero avere delle aritmie che vanno trattate per evitare il verificarsi di nuovi episodi di perdita dei sensi, e chiaramente tutte le donne in stato di gravidanza dato che la perdita dei sensi è in grado di influire negativamente anche sul feto.

Cosa fare quando si sviene?

Le persone che stanno intorno al soggetto che perde momentaneamente i sensi dovrebbero mettere il soggetto in posizione supina, sdraiato. Se il soggetto respira regolarmente è bene alzare le gambe, così da consentire un rapido a flusso di sangue verso il cervello. È importante inoltre allentare eventuali nodi di cravatte e cinture. Controllare dunque che le vie aeree siano libere e che i parametri vitali siano ottimali.

In caso di dubbi è bene sempre chiamare il 112 per ricevere assistenza immediata.

Se invece il soggetto comprende di essere sul punto di svenire è bene sedersi per terra o sdraiarsi. In alcuni casi può essere utile mettere la testa tra le ginocchia, così da favorire l’afflusso di sangue.

È possibile prevenire la perdita di sensi?

Non è possibile prevenire a prescindere la perdita dei sensi, ma è possibile intervenire nel momento in cui il paziente comincia ad avvertire i primi sintomi.

In caso dunque di vista offuscata o testa che gira e sudore improvviso, è possibile adottare alcune soluzioni quali quella di sdraiarsi, mettere la testa tra le ginocchia o incrociare le gambe, infine tendere le braccia.

Ad ogni modo il consiglio di piegarsi con la testa tra le ginocchia è certamente il più importante in questo momento particolare, in quanto consente di far affluire più facilmente il sangue verso il cervello. Non abbiate infine alcuna fretta di rialzarvi ma prendetevi tutto il tempo necessario.